Home

Da cosa deriva l’autismo nei bambini?  Ecco le principali teorie sulle cause di Autismo Infantile

Le principali teorie sulle cause di autismo infantileE’ mio desiderio introdurre una serie di argomentazioni su uno dei disturbi che mi trovo spesso ad affrontare. Come detto, la mia attività si focalizza in maniera particolare sull’autismo infantile. Tante sono le domande che professionisti, genitori e studiosi si trovano frequentemente davanti su tale tema. Le più numerose trovano però un unico denominatore: quali sono le cause di autismo infantile?

Le teorie sulle cause che portano ad essere colpiti da autismo infantile hanno subito molti cambiamenti da quando si è provato a capire innanzitutto cos’è l’autismo. Esso è stato definito da Kanner come “un disturbo affettivo causato da insufficiente interazione con i genitori”. In questo senso il significato dell’autismo stesso andrebbe ad inquadrarsi come difesa piuttosto che di deficit. Bruno Bettelheim ed altri proponevano l’allontanamento dai genitori visti come sotto o iper stimolanti. Il dibattito sulle cause psicologiche di autismo, emotive o omorganiche ha determinato diversi piani di intervento successivi. Ogni decennio ha portato il proprio contributo alla comprensione della condizione autistica. Il focus prevalente delle ricerche risale al 1970.

Le possibili origini e la teoria neonatale

Da quando l’autismo è stato identificato come una compromissione dello sviluppo dovuta a una varietà di cause le teorie si sono moltiplicate e continuano ancora a farlo. Non a caso avevo già avuto modo di evidenziare l’eterogeneità della materia nella pagina dedicata al disturbo. Sostanzialmente comunque le macro aree di cause di autismo infantile si possono dividere in:

  • Genetiche
  • Neurologiche
  • Infettive
  • Metaboliche
  • Immunologiche
  • Ambientali

Ognuna di esse può contribuire ad uno sviluppo cerebrale atipico, conferendo al bambino autistico “una carente esperienza della inter-soggettività”, come è stata definita dal professor Peter Hobson.

Uno spunto di riflessione importante sembra essere fornito dalla ricerca neonatale. Essa rivela che le innate competenze nella socialità, nell’autoregolazione del pensiero e del linguaggio, vengono attivate dall’intensità emotiva dello scambio bi-relazionale nei periodi critici.

Ogni punto di forza nelle abilità costituzionali del bambino e le vulnerabilità acquisite sono espresse all’interno della matrice familiare. Si tratta dello specifico terreno emozionale di sviluppo in cui è inserito il bambino.

L’ambiente famigliare come fattore preponderante nella cause di Autismo Infantile

L’eziologia è quindi una miscela complessa di natura e nutrimento emotivo. Risulta essere di particolare importanza anche verificare a che età l’autismo si manifesta. Come suggeriscono alcuni autori il suo inizio precoce o tardivo può caratterizzare sindromi diverse.

La ricerca in questione conferma che anche la dotazione genetica è modificata o inibita dal clima emotivo specifico dell’ambiente famigliare. Allo stesso tempo l’uso della risonanza magnetica funzionale ha fatto passi da gigante nella ricerca sul funzionamento del cervello, rivelando non solo le specificità del malfunzionamento cerebrale (in precedenza indicato in modo meno preciso dall’EEG), ma la natura interpersonale dello sviluppo. Le Neuroscienze mostrano che il tipo di comportamento interattivo dei care-givers primari influenzano la crescita della struttura del cervello del bambino.

Per informazioni sull’attuale stato della ricerca: www.autism.org.uk