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Intervenire sin dai primi sintomi di Autismo: Ecco una guida completa di tutti i segni di Autismo nei bambini 

Una guida utile a riconoscere i sintomi di autismo nei bambiniNel precedente articolo era stata chiarita la possibilità di guarigione dal disturbo autistico. Una possibilità determinata dalla componente relazionale, accertata come una delle cause primarie della malattia stessa. Allo stesso modo, in questa parte, vorrei aiutarvi ad analizzare in dettaglio tutti i sintomi di autismo nei bambini a seconda delle diverse età.
Ma come fare per riconoscere questi sintomi? Come riconoscere um bambino autistico?

Già accennato nella pagina principale riferita a questo disturbo, il fattore tempo gioca un ruolo decisivo. È molto importante capire come comportarsi nell’approccio all’autismo infantile. Prima ancora però, risulta indispensabile sapere con esattezza le molteplici forme con cui esso si manifesta. Nei vari momenti di crescita di un bambino, sono diversi gli atteggiamenti e i sintomi che indicano l’insorgenza di tale disturbo. Per questa ragione è necessario avere i mezzi conoscitivi adeguati su come riconoscerlo per poter intervenire immediatamente.

A che età e come si manifesta l’autismo infantile?

Per rispondere alla domanda basta continuare a leggere questo articolo e tenere bene a mente tutte le forme di linguaggio che l’autismo infantile può assumere. Dal momento della nascita sino ai 2 anni di vita, i bambini autistici presentano sintomi vari e non sempre facilmente interpretabili. Per questo, seguendo alcuni passi fondamentali, si tratta di effettuare una sorta di “test” per autismo infantile su quei bambini che mostrano atteggiamenti eventualmente attribuibili alla sindrome.

Ecco tutti i sintomi di Autismo Infantile dalla nascita fino ai due anni di vita

Quelli che seguono possono essere dichiarati come segnali di anomalie dello sviluppo dalla nascita a 6 mesi di vita. La manifestazione di tali segnali ha portato alla diagnosi di autismo nei neonati:

  • Tono del corpo flaccido
  • Scarsa reattività o attenzione alle persone o alle cose
  • Assente o poca eccitazione in presenza dei genitori
  • Mancanza di atteggiamenti anticipatori sull’essere prelevati
  • Sguardo vacuo, sfocato
  • Attività inferiore alla normale (ad es. Raggiungere oggetti)
  • Deviazioni motorie specifiche (ad esempio, flessione della testa quando tirato a sedere, atonia facciale
  • Ptosi [palpebre cadenti])
  • Simil-strabismo
  • Umore prevalentemente irritabile, poco sorridente
  • Maggiore sonnolenza

Va chiarito però che le evidenze sopraelencate non sono specifiche della sindrome autistica. Queste infatti possono verificarsi in neonati e bambini che avranno poi uno sviluppo normale o problematiche di altro genere. Tuttavia, esistono importantissime e provate percentuali che ad un neonato con tali sintomi sia diagnosticato l’autismo.

Primi segnali di autismo, in genere presenti tra i 6-12 mesi

  • Eccitazione simil – allucinatoria
  • Auto-assorbimento
  • Scarsa o nessuna ricerca visiva di persone
  • Guardare ripetutamente lontano dalla gente
  • Evitare lo sguardo materno
  • Resistenza alla presa in braccio, inarcando il busto lontano dai genitori
  • Stereotipi e/o manierismi motori: mani che si flettono, battere con le dita, dondolio, rotazione
  • Espressioni plastiche che non comunicano affetto o intenzione
  • Lievi espressioni facciali che sembrano smorfie
  • Movimenti corporei frammentati e non coordinati
  • Episodi di iperattività senza scopo, non organizzata

Sintomi di autismo accertato, presenti in genere nei bambini tra 1 e 2 anni

  • Il bambino non si avvicina ai genitori
  • Il bambino mantiene la distanza dai genitori
  • Affettività ristretta e piatta
  • Attività scarsa e senza motivazione o intenzionalità
  • Espressione facciale che non trasmette significati
  • Fallimento del normale sviluppo del linguaggio

I sintomi sopraindicati sono quelli che meglio definiscono la presenza di un arresto evolutivo di tipo autistico.

Dalle ricerche è emerso che nei bambini così detti Preaut, l’arresto evolutivo autistico si presenta in maniera conclamata dopo alcuni eventi di tipo biologico. Conseguentemente, pur non evidenziando particolari segni di disagio, essi presentano una vulnerabilità genetica. Ne sono esempi uno stato febbrile (da vaccinazione, di tipo virale, un problema tossico) oppure psicologico (separazione dalla madre o un cambiamento stressante nell’ambiente familiare).

 Esempi fotografici di comportamento autistico nei bambini

Le ricerche sull’Autismo, evidenziano con chiarezza che un intervento terapeutico immediato, subito dopo la comparsa dei primi indicatori, può arrestare la malattia. Certamente, nei casi più favorevoli, si può ottenere un ripristino del normale percorso di sviluppo del bambino. In casi particolari si favorirà l’arresto del declino della sindrome stessa.

A completamento di questa guida sui principali sintomi di autismo infantile, aggiungo dei riferimenti fotografici molto interessanti. Le foto seguenti ritraggono delle neonate che manifestano atteggiamenti diversi nei confronti degli stimoli relazionali materni. Una sola di loro, sarà diagnosticata come autistica in epoche successive.

Cerchiamo dunque di capire come comunicano i bambini autistici. Nelle foto è possibile notare una differente espressione verso gli stimoli materni:

 

  • Julie è la bambina fotografata nei primi due scatti di sinistra. La piccola si mostra poco responsiva, sembra assente. Nonostante essa guardi il genitore, è evidente come non partecipi emotivamente,  evidenziando un atteggiamento di chiusura.
  • Al contrario, Tiphaine a destra, si mostra sorridente. Dapprima inarca la schiena, poi apre le braccia, muovendo il corpo in segno di partecipazione alla relazione.

(Pubblicazioni in Signs of Autism in Infants, copyrigth Karnacbooks, 2007)

Julie sarà diagnosticata come affetta da Autismo. Ecco perchè, se ci si accorge tempestivamente della rigidità espressiva nel neonato, è possibile intervenire adottando delle strategie terapeutiche per modificare questa tendenza.

In conclusione, gli studi svolti sulla terapia dell’autismo stanno dimostrando l’efficacia di un intervento precoce. Soprattutto, essi stanno mettendo in luce la possibilità di agire sulla plasticità neuronale e sul ruolo relazionale. Due aspetti delineano lo sviluppo del cervello dei bambini.

Se notate qualcosa che non vi sembra naturale nel comportamento del vostro bambino non esitate a chiedere un parere professionale.

Allego per professionisti ed interessati, il link ad un interessante portale scientifico in cui poter approfondire la tematica.

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